Di ritorno da Donington Park, la trasferta più “nordica” del Motomondiale, squadre e piloti sono ora in Olanda, sul circuito di Assen che sarà teatro sabato del nono appuntamento stagionale. Soltanto dopo due giorni dalla gara inglese, tutto il paddock è nuovamente allestito all’interno del nuovo “Van Drenthe”, storica sede del DUTCH TT. Unico circuito ad aver ospitato sin dalla prima edizione del 1949 una prova del Motomondiale, è situato alla immediata periferia di Assen. In realtà il primo Dutch TT si disputò nel 1925 anche se su un tracciato completamente differente dall’attuale. Durante gli anni la pista è stata profondamente modificata e dagli oltre sedici chilometri della prima edizione si passò ai poco più di sette, sino ad arrivare agli attuali 4555 metri costituiti da da undici curve a sinistra e sei a destra. Condizione che costringe i piloti a continui cambi di direzione e di ritmo. Eliminata l’intera sezione del “Northen Loop” per far posto a nuove zone riservate al pubblico, parcheggi e aree commerciali, il nuovo “Van Drenthe” ha perso sicuramente parte del suo fascino originario per far fronte a nuove esigenze di business e ospitalità. In ogni caso alcune cose non cambiano, come ad esempio la tradizione di correre il sabato. Marco Simoncelli portacolori del Team Metis Gilera, arriva ad Assen con la ferma intenzione di allungare la serie positiva che ormai da quattro gare lo vede costantemente sul podio e da sei in zona punti, con il peggior risultato segnato in Cina quando terminò quarto. Marco come tutti gli altri piloti della quarto di litro e della 125, ha partecipato oggi ad una riunione destinata a chiarire alcuni punti relativi alla sicurezza in pista.

MARCO SIMONCELLI # 58 (Team Metis Gilera)
“Questo circuito mi piace molto anche se preferivo il vecchio tracciato. Era più divertente e se lo chiamavano “La Cattedrale del Motociclismo” ci sarà stato pur un motivo. E’ un buon periodo per me. Mi sento bene sia fisicamente che mentalmente. Riesco a guidare la moto cosi come voglio e i risultati si vedono. Per quanto riguarda quanto accaduto a Donington, ho visto che è stato scritto e detto molto. Io a fine gara ho chiesto scusa ad Alvaro e penso di aver fatto la mia parte, ma ribadisco che non vedo nulla di scorretto nella mia manovra e che di questi episodi sono piene le gare. Se sono dispiaciuto lo sono per me stesso e per aver perso l’occasione di vincere. Oggi tutti noi piloti abbiamo partecipato ad una riunione dove la Direzione Gara ha ribadito alcuni concetti che riguardano la sicurezza. E’ stato ripetuto che non si può cambiare traiettoria in rettilineo e che chi commette manovre giudicate scorrette, incorrerà prima in una ammonizione, e poi gli verrà dato il “cartellino rosso”. Io non sono d’accordo ma se questa è la decisione bisogna accertarla. “Modestamente” il giallo l’ho già preso, vorrà dire che tutti i miei avversari si potranno giocare il bonus e avranno a disposizione una sportellata ciascuno!”
ROBERTO LOCATELLI # 15 (Team Metis Gilera)
“Correre qui ad Assen ha sempre un sapore particolare anche se il nuovo tracciato ha perso molto fascino rispetto al vecchio Van Drenthe. Una pista con continui cambi di ritmo e scarsi riferimenti. Arriviamo qui dopo il fine settimana di Donington che sicuramente sotto molti punti di vista è stato difficile e complicato. Siamo quasi al giro di boa del campionato e sino ad ora risultati in gara sono stati sicuramente inferiori alle mie aspettative. Con la squadra stiamo lavorando duro e sono sicuro che già da sabato si potrà cambiare questa tendenza”.